Come nasce una crema spalmabile bio: il processo produttivo Deanocciola
Sugli scaffali e negli shop online le creme spalmabili biologiche sono sempre di più. Biologica, 100% frutta secca, senza olio di palma: le etichette si assomigliano, le promesse pure.
Ma cosa succede davvero tra la materia prima e il vasetto che arriva a casa tua?
In Deanocciola produciamo creme spalmabili bio da oltre sessant’anni, nel nostro stabilimento nella Tuscia Viterbese.
In questo articolo ti portiamo dentro il processo: ogni passaggio, le scelte che facciamo e perché contano per quello che trovi nel vasetto.
La materia prima bio: selezione e certificazione
Tutto comincia prima ancora di entrare in produzione. La frutta secca che usiamo (nocciole, mandorle, pistacchi, anacardi, arachidi, sesamo) proviene da fornitori biologici certificati con cui lavoriamo nel tempo, costruendo rapporti che ci permettono di conoscere l’origine di ogni lotto.
Su ogni partita in arrivo effettuiamo test di qualità: non è un controllo formale, ma una verifica concreta di ciò che andiamo a lavorare. Umidità, aspetto, profumo, conformità con le specifiche biologiche. Solo i lotti che superano questa fase entrano nel ciclo produttivo.
Perché questo conta?
Perché in una crema 100% non ci sono ingredienti che coprono o correggono la materia prima. Se la frutta secca non è buona, la crema non può esserlo. La qualità finale inizia qui.
Le nostre certificazioni includono Bio, BRC, IFS e Kosher: ognuna richiede controlli documentati lungo tutta la filiera, non solo sul prodotto finito.

La tostatura: il passaggio che cambia il gusto
La frutta secca cruda e quella tostata sono due cose diverse al palato. La tostatura è il passaggio in cui gli aromi si sviluppano, gli oli naturali si attivano e il profilo sensoriale di ogni seme o frutto a guscio diventa riconoscibile.
Nel nostro stabilimento la tostatura è calibrata su ogni materia prima, perché nocciole, mandorle e pistacchi non rispondono allo stesso modo a temperature e tempi uguali. Ogni frutto ha la propria curva: troppo poco e il gusto resta piatto, troppo e si perdono gli aromi più fini, oltre a rischiare di compromettere i grassi buoni naturalmente presenti.
È un passaggio che richiede controllo continuo e competenza accumulata nel tempo. Quello che senti nel vasetto la nota tostata di una nocciola, la dolcezza delicata di una mandorla, il carattere intenso di un pistacchio nasce qui.

Dalla macinatura alla pasta pura
Dopo la tostatura, la frutta secca entra nel processo di macinazione. È qui che la materia solida diventa crema: la pressione progressiva rompe le cellule del seme, libera gli oli naturali e trasforma il tutto in una pasta omogenea e fluida.
Per le nostre creme 100% quelle con un solo ingrediente questo è l’unico passaggio di trasformazione: tostatura, macinazione, vasetto. Nessun olio aggiunto per ammorbidire la consistenza, nessun emulsionante per stabilizzare, nessuno zucchero per correggere il gusto.
La separazione naturale dell’olio che puoi notare aprendo un vasetto di crema 100% è proprio la conseguenza di questa scelta: senza stabilizzanti, la parte grassa naturale tende a risalire. Non è un difetto. È la prova che nel vasetto c’è solo frutta secca. Basta mescolare bene prima dell’uso.
La pasta pura che otteniamo viene stoccata in cisterne prima di passare alle fasi successive, o direttamente al confezionamento per le creme mono-ingrediente.

L’impasto e la raffinazione: come nascono le creme con più ingredienti
Per le creme che contengono più ingredienti (cacao, zucchero di canna, zucchero di fiori di cocco, bevanda di avena, caffè) la pasta pura di frutta secca diventa la base a cui si aggiungono gli altri componenti.
In questa fase lavoriamo l’impasto fino a ottenere la consistenza e il bilanciamento di gusto che caratterizzano ogni ricetta.
Segue la raffinazione: un passaggio in cui la granulometria dell’impasto viene ridotta ulteriormente, rendendo la crema più fine e vellutata al palato.
La differenza tra una crema ruvida e una crema setosa si gioca spesso qui. Ogni ricetta Deanocciola nasce dal nostro reparto R&D interno, che lavora su combinazioni di ingredienti, proporzioni e parametri di processo per ottenere un risultato coerente tra gusto, consistenza e qualità degli ingredienti.

Linee di produzione separate: niente contaminazioni crociate
Nel nostro stabilimento le linee di produzione sono fisicamente separate. Non è un dettaglio tecnico secondario: per chi convive con intolleranze o segue un’alimentazione vegan, significa che il prodotto che acquista non ha attraversato le stesse superfici e macchinari di prodotti con ingredienti diversi.
Tutte le nostre creme sono senza glutine. Abbiamo linee dedicate vegan, senza zuccheri aggiunti e senza lattosio. Questa separazione fisica è ciò che rende possibile garantire queste caratteristiche senza affidarsi solo a dichiarazioni generiche.
Per molte persone non è una questione di preferenza: è una necessità quotidiana. Ed è per questo che la struttura produttiva che c’è dietro a un vasetto conta quanto gli ingredienti che contiene.
Il confezionamento della crema spalmabile: dal vasetto alla tua tavola
L’ultima fase è il confezionamento: la crema viene dosata nei vasetti, chiusa, etichettata e sottoposta a controllo finale prima di lasciare lo stabilimento. Il nostro impianto lavora fino a circa 50.000 unità al giorno su quattro linee produttive.
L’intero stabilimento funziona al 100% con energia da fonti rinnovabili. Non è un’aggiunta di marketing: è parte del modo in cui abbiamo scelto di lavorare, coerente con la cura che mettiamo nella selezione delle materie prime biologiche.
Deanocciola è una Società Benefit: significa che nel nostro statuto l’impatto ambientale e sociale non è un obiettivo accessorio, ma una responsabilità formale. Dal noccioleto della Tuscia Viterbese con cui è iniziata la storia di famiglia, a oggi, la direzione non è cambiata.

Perché il processo produttivo delle creme è parte del prodotto
Quando scegli una crema spalmabile bio, stai scegliendo anche tutto ciò che non si vede: come è stata selezionata la frutta secca, come è stata tostata, se esistono controlli reali su ogni lotto, se le linee di produzione garantiscono ciò che l’etichetta dichiara.
Noi crediamo che saperlo faccia differenza. Per questo abbiamo scelto di raccontartelo.
Il processo produttivo delle creme spalmabili bio Deanocciola: i punti chiave
- Ogni lotto di materia prima bio viene testato prima di entrare in produzione
- La tostatura è calibrata su ogni frutto: tempi e temperature diversi per nocciole, mandorle, pistacchi e arachidi
- Le creme 100% contengono un solo ingrediente: frutta secca tostata e macinata, senza aggiunte
- La separazione naturale dell’olio in superficie è un segnale di qualità, non un difetto
- Le linee di produzione sono fisicamente separate: garanzia concreta per chi ha intolleranze o segue un’alimentazione vegan
- Lo stabilimento lavora al 100% con energia da fonti rinnovabili
- Deanocciola è una Società Benefit: l’impatto ambientale e sociale è parte dello statuto aziendale
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