Crema di mandorle pelate o tostate: come cambia il gusto e quale scegliere

close up di crema 100% di mandorla pelata aperta con cucchiaino che cola sopra, il barattolo è dentro un vassoio bianco e ciotolina di mandorle a sinistra, mandorle pelate intorno

Davanti a una crema di mandorle 100% capita di trovare due diciture: pelate e tostate. Sembrano due alternative. In realtà descrivono due cose diverse, e capirlo aiuta a scegliere la crema giusta per quello che ci devi fare.

In questo articolo vediamo cosa cambia tra crema di mandorle pelate e tostate per colore, gusto e consistenza, come usarle in cucina e cosa leggere in etichetta prima di comprarle.

Mandorle pelate e mandorle tostate: la materia prima della crema

Una crema di mandorle 100% ha un solo ingrediente. Per questo il gusto, il colore e l’uso dipendono quasi tutti da come la mandorla è stata trattata prima della macinazione. Le scelte principali sono due: pelarla e tostarla.

  • Mandorle pelate: sotto il guscio, il seme della mandorla è coperto da una sottile pellicina marrone. Pelare significa toglierla, di solito con una breve scottatura in acqua calda che la fa staccare. Resta il seme chiaro, color avorio, dal gusto delicato e dolce. La pellicina, al contrario, porta un retrogusto leggermente asciutto e amarognolo.
  • Mandorle tostate: tostare significa passare le mandorle al calore. Gli aromi si sviluppano, il gusto si fa più profondo e il colore scurisce, dal nocciola al marrone.

Pelatura e tostatura sono due variabili diverse, quindi non sono due opposti. Una mandorla può essere pelata e tostata, oppure tostata con la sua pellicina. Capire da quale parte si parte aiuta a prevedere come sarà la crema.

mandorle pelate e tostate

Crema di mandorle pelate o tostate: la differenza in breve

Dalla materia prima alla crema, le differenze si vedono in colore, gusto e uso. Questa è la sintesi.

In commercio la “crema di mandorle bianca” è quasi sempre una crema di mandorle pelate. La “crema scura” è di solito fatta con mandorle non pelate. 

Mandorle pelateMandorle tostate
Cosa descriveLa buccia: è stata toltaLa lavorazione: le mandorle sono state tostate
ColoreChiaro, tendente all’avorioPiù scuro, dal nocciola al marrone
GustoDelicato, dolce, lattiginosoPiù intenso, con note di tostato
Quando sceglierlaRicette chiare e delicate, colazione, preparazioni salate leggereDolci con carattere, abbinamenti con cacao, caffè e spezie, dressing decisi

Crema di mandorle pelate: sapore, colore e consistenza

Senza la pellicina emerge il sapore più pulito del frutto: delicato, un po’ dolce, quasi lattiginoso.

Il colore è chiaro, vicino all’avorio, e la crema tende a risultare più liscia perché non ci sono frammenti di buccia. È la scelta che lascia più spazio agli altri ingredienti della ricetta, senza coprirli e senza scurire l’impasto.

Crema di mandorle tostate: sapore, colore e consistenza

La tostatura fa cambiare profilo alla mandorla. Gli aromi si approfondiscono, compaiono note che ricordano la frutta secca appena tostata e il colore vira verso il nocciola.

Il sapore resta riconoscibile anche quando la crema finisce in un impasto o incontra ingredienti decisi. La consistenza, invece, non dipende solo dalla tostatura: conta molto quanto è fine la macinazione e come è lavorata la materia prima.

Crema di mandorle pelate o tostate in cucina: usi dolci e salati

Non esiste una versione migliore in assoluto. Esiste quella più adatta a ogni ricetta.

In versione dolce

  • Pelata: su pane o fette biscottate, nel porridge, nello yogurt, nei pancake e nei ripieni di dolci chiari dove il colore conta. Diluita con un po’ d’acqua dà una bevanda cremosa.
  • Tostata: nei biscotti, nelle torte, sul pane tostato e in abbinamento con cacao, caffè o cannella, dove il suo carattere non si perde.

In versione salata

  • Pelata: per mantecare un risotto, per condire la pasta, per salse chiare e vellutate.
  • Tostata: per dressing da insalata, bowl e verdure arrosto, quando vuoi una nota più decisa.

Parti da un cucchiaio e assaggia: la crema 100% è concentrata e si dosa meglio a piccoli passi.

Come scegliere la crema di mandorle 100%: cosa leggere in etichetta

Come scegliere una crema spalmabile in 5 punti:

  1. Un solo ingrediente: nella lista deve comparire “mandorle”, e nient’altro.
  2. Pelate o tostate dichiarate: se l’etichetta non lo dice, il produttore dovrebbe saperlo spiegare.
  3. Nessun grasso o zucchero aggiunto: controlla che non ci siano oli, zucchero o sale. Se c’è un olio, deve avere il suo nome specifico, non una dicitura generica.
  4. Biologico: se è un criterio per te, cerca la certificazione sul vasetto.
  5. Allergeni: la mandorla è frutta a guscio e va segnalata in etichetta. Se hai allergie, controlla anche le possibili contaminazioni.

Le creme di mandorla Deanocciola: pelata e tostata

Da oltre sessant’anni produciamo creme spalmabili biologiche nel nostro stabilimento nella Tuscia Viterbese. Tra le creme 100% frutta secca ci sono due versioni di mandorla bio, ognuna con un solo ingrediente.

  • Crema di Mandorla Pelata 100% Bio: solo mandorle pelate. Gusto delicato e naturale, consistenza liscia e vellutata. Si presta a colazioni su pane, pancake o fette biscottate e a ricette salate come risotti e paste.
  • Crema di Mandorla Tostata 100% Bio: solo mandorle selezionate e tostate. Sapore intenso e autentico, consistenza cremosa e vellutata. Si presta a farciture di dolci, biscotti e torte, oppure da gustare su una fetta di pane tostato.

Entrambe sono senza zuccheri aggiunti, additivi o conservanti, e adatte a chi segue un’alimentazione vegana. Come tutte le creme Deanocciola sono senza glutine e nascono in uno stabilimento con linee di produzione fisicamente separate.

Se vuoi un gusto delicato da usare ogni giorno e in cucina salata, parti dalla pelata. Se cerchi più carattere, scegli la tostata.

Crema di mandorle pelate o tostate: i punti chiave

  • “Pelata” riguarda la buccia, “tostata” riguarda la lavorazione: non sono due opposti
  • La crema di mandorle pelate è chiara, delicata e dolce; quella tostata è più scura e dal gusto più intenso
  • La “crema bianca” è di solito pelata, la “crema scura” di solito non pelata
  • La pelata funziona bene in ricette chiare, colazioni e cucina salata leggera; la tostata in dolci e abbinamenti decisi
  • In una crema 100% l’olio in superficie è naturale: basta mescolare
  • In etichetta cerca un solo ingrediente, nessun grasso o zucchero aggiunto e il nome specifico di eventuali oli

Crema di mandorle: domande frequenti

Meglio la crema di mandorle pelate o tostate?

Dipende dall’uso. La pelata è più delicata e versatile, utile quando la mandorla deve restare sullo sfondo. La tostata ha più carattere ed è adatta quando vuoi che il gusto si senta.

La crema di mandorle bianca è la stessa cosa della crema di mandorle pelate?

Di solito sì: “bianca” indica che la buccia è stata tolta. Conviene sempre controllare la descrizione del prodotto.

Si può usare la crema di mandorle nelle ricette salate?

Sì. Funziona in risotti, paste, salse e condimenti, dove porta cremosità e una nota di frutta secca.

Perché la crema di mandorle si separa?

Perché senza stabilizzanti l’olio naturale sale in superficie. Mescolando torna omogenea.

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